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INFERNO

Chiamata Pubblica per la "Divina Commedia" di Dante Alighieri


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inferno corteo


Zani-Casadio


 

ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari

 

in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Roberto Magnani, Gianni Plazzi, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda e i cittadini della Chiamata Pubblica

musiche Luigi Ceccarelli con gli allievi della Scuola di Musica Elettronica e gli allievi della Scuola di Percussione del Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi-Latina e con la partecipazione degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi-Ravenna

spazio scenico Edoardo Sanchi con gli allievi del Biennio Specialistico di Scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano 

costumi Paola Giorgi con Salvatore Averzano e gli allievi di Costume per lo spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano

regia del suono Marco Olivieri

disegno luci Francesco Catacchio

direzione tecnica Enrico Isola e Fagio

 

produzione Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe

 

 

 


Prima nazionale Teatro Rasi, Ravenna, 25 maggio 2017


2017 -

A Ermanna Montanari e Marco Martinelli è conferito dal Centro Relazioni Culturali del Comune di Ravenna il Lauro Dantesco ad honorem 2017 per l’ideazione, la direzione artistica e la regia di INFERNO Chiamata pubblica per la "Divina Commedia" di Dante Alighieri, cui viene riconosciuto il merito di aver "portato una città e i suoi cittadini ad essere essi stessi cantiere culturale e strumento di restituzione di una profonda identità dantesca”.



2017 -

Ad Ermanna Montanari viene conferito dall'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro il Premio della Critica 2017 come miglior attrice per INFERNO Chiamata pubblica per la "Divina Commedia" di Dante Alighieri.

[testo esteso delle motivazioni del Premio]



2017 -

L'Associazione Ubu per Franco Quadri assegna a Ermanna Montanari e Marco Martinelli il Premio Ubu 2017 “Miglior progetto curatoriale” per INFERNO Chiamata Pubblica per la "Divina Commedia" di Dante Alighieri, ideazione e regia Martinelli e Montanari, produzione Ravenna Festival in coproduzione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.





RASSEGNA STAMPA

GALLERY FOTOGRAFICA

 

Servizio su "Chi è di scena", Tg3, puntata del 21 maggio 2017

Servizio su "Il teatro di Radio3", Rai Radio 3, puntata del 3 giugno 2017

Servizio su "Chi è di scena", Tg3, puntata dell'11 giugno 2017

Servizio su "Retroscena", TV2000, puntata del 13 giugno 2017

Podcast del servizio su "For.Mat", Rai Radio 3, puntata del 16 giugno 2017

Gallery fotografica su Amadeus

Servizio su Amadeus, 22 luglio 2017

 

"Da anni immaginavamo la scommessa di trasformare in avventura scenica la Commedia. La parola “teatron”, “visione”, la ritroviamo nella definizione che Dante dà della sua opera, “mirabile visione”, mirabile teatro quindi, capace di accogliere nel proprio campo visivo le molteplici esperienze dell'intera umanità.
La chiave con cui abbiamo tradotto il “trasumanar” dantesco è pensare l’opera nei termini della sacra rappresentazione medievale e del teatro rivoluzionario di massa di Majakovskij: tutta la città è un palcoscenico, tutti i cittadini sono chiamati a “farsi luogo”, a farsi comunità. La sostanza da cui si è partiti è il riconoscersi tra artisti e cittadini in una creazione comune, allo stesso tempo radicalmente democratica, perché ci mette tutti nello stesso cerchio, e altamente aristocratica, perché i percorsi artistici realizzati negli anni hanno il loro giusto peso. Un paradosso fecondo, politico e spirituale. Nel nostro Inferno, Dante sarà lo spettatore: sarà lui a fare il viaggio nel "cieco mondo". Con i suoi piedi. Ezra Pound definisce Dante l'Everyman: è l'umanità intera che si mette per quella via, difficile ma salvifica. Si tratta di abbandonare davvero la selva che ci oscura la mente. A prendere per mano gli spettatori, uno per uno, come Virgilio con Dante, per metterli dentro alle “segrete cose”, sarà una coppia alchemica, custode e guida. Partiti dalla tomba del poeta, si arriverà davanti alla porta dell'inferno, quella del Teatro Rasi, già chiesa di Santa Chiara negli anni in cui Dante visse a Ravenna, totalmente trasformata e attraversabile. Uno spazio prismatico, violato da segni di distruzione, azzeramento, “atto” sacrilego. Essenziale la musica in questa Opera che sottolinea la sua dimensione corale: la natura di “bozzolo sonoro” accentuerà la brutalità delle figure che lì vi abitano. Se il nostro secolo, e quello che abbiamo alle spalle, sono specialisti di inferni senza via di uscita, quello dantesco è una sfida piena di scale: per quanto l'orrore ci attraversi, per quanto ogni dannato lì rappresentato sia specchio dello spettatore-viaggiatore, per quanto il male ci prenda alla gola togliendoci il respiro, noi sappiamo che la risalita è possibile. Che le stelle indicano il nostro destino. 
 
 
Marco Martinelli, Ermanna Montanari
 
 
repliche dal 25 maggio al 3 luglio 2017, esclusi i lunedì e il 17 giugno
Per informazioni e biglietti: Ravenna Festival



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