Spettacolo

Forum Langer

Eco di un viaggiatore leggero

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L'opera

Lo spettacolo è frutto di un lungo processo di ricerca e avvicinamento, fatto di convegni, viaggi, interviste e laboratori nelle scuole.
Il titolo evoca il Verona Forum per la pace e la riconciliazione in Ex-Jugoslavia: un parlamento di cittadine e cittadini attivi e impegnati nei paesi in guerra che per anni si è confrontato a partire dalle esperienze concrete per elaborare insieme nuove proposte di pace.
Tante sono le voci – compresa quella di Langer – che compongono il mosaico vivo, quasi tangibile, in scena.
L’idea di uno spettacolo come “forum” interpreta il teatro come luogo delle domande sempre aperte, dove le contraddizioni divengono prospettive per cui sperare, vivere e con-vivere, continuare in ciò che era e è giusto.
I testi di Langer risuonano nella voce dell’attrice Alice Cottifogli; nelle immagini video di Alessandro Penta - attraverso le voci di ragazze e ragazzi di Vipiteno, Merano, Roma, Reggio Emilia - riecheggiano i temi langeriani: ecologia, pace, convivenza; studenti romani degli anni Settanta narrano il Langer professore di filosofia.
Una polifonia di voci per ricordare il politico, l’intellettuale e attivista sudtirolese morto suicida trent’anni fa, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni.

Crediti

con Alice Cottifogli
video Alessandro Penta
regia Alessandro Argnani
consulenza storica e drammaturgica Laura Orlandini
tecnico audio e luci Simone Trerè
adattamenti e musiche originali Serena Abrami, Enrico Vitali
ideazione Nazario Zambaldi, Sabina Langer, Alessandro Argnani

produzione Teatro Pratiko, Albe/Ravenna Teatro
in collaborazione con Fondazione Alexander Langer Stiftung, Inter-Azioni, CRATere
con il contributo della Provincia autonoma di Bolzano - Cultura italiana

si ringrazia Teatro Comunale Città di Vipiteno-Stadttheater Stadt Sterzing; Biblioteca Civica di Vipiteno-Stiftung Stadtbibliothek Sterzing; Liceo Pascoli di Bolzano; Istituto Pluricomprensivo Alexander Langer e Arci Vipiteno; Enaip - Reggio Emilia; Asinitas; licei Russell, Darwin, Augusto e Teatro Villa Lazzaroni - Roma; Università Roma Tre; Macello di Bolzano

Forse è troppo arduo essere dei portatori di speranza: troppe le attese che ci si sente addosso, troppe le inadempienze e le delusioni che inevitabilmente si accumulano, troppe le invidie e le gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande il carico di amore per l’umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere.
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Galleria

Servizio di Alessandro Penta